lunedì 5 dicembre 2016

CLAMOROSO! L'Europa ha già scelto il Premier: ecco chi vogliono a Palazzo Chigi

Sono ore caldissime queste del post referendum. E da Bruxelles arriva già l'endorsement per Pier Carlo Padoan

Sono ore caldissime queste del post referendum. Il Capo dello Stato dopo l'annuncio delle dimissioni di Renzi dovrà decidere se virare verso un governo tecnico oppure verso un governo politico.

Il toto-nomi per il prossimo premier è già scattato e c'è chi punta già tutto sul ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. E a farlo è Pierre Moscovici, il commissario Ue agli Affari Economici che afferma: "Padoan uomo di alta qualità, ha dato credibilità all'Italia". Una frase che suona già come un endorsement per il titolare di via xx settembre. Padoan intanto ha annullato il suo viaggio a Bruxelles previsto per oggi per partecipare all'Eurogruppo. Al suo posto andrà il direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via. E a Bruxelles si analizza la situazione italiana per capire cosa possa accadere dopo l'esito del referendum.

Moscovici afferma: "L'Italia è un paese con istituzioni stabili, la terza economia dell’Eurozona e le sue autorità sapranno far fronte a questo tipo di situazione: il presidente darà presto l’incarico di governo e ci sarà una continuità". "C’è stato un voto in Italia su una riforma voluta dal presidente del Consiglio - ha osservato - Matteo Renzi ne ha tratto le conseguenze con grande dignità, è stato un premier forte che ha fatto riforme di prima grandezza". Secondo Moscovici "non ci sarà vacanza di potere, non c’è da farne uno psicodramma". Quanto alle banche italiane, "la situazione non è cambiata fra ieri e oggi, quello che conta è la stabilità del paese e la capacità che oggi l’Eurozona ha di far fronte a tutte le situazioni: oggi abbiamo un’Unione bancaria e un dialogo con le autorità italiane". E sulla crisi di governo si è espresso anche Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo: "Dopo la vittoria del no nel referendum "dobbiamo vedere cosa succede e che cosa deciderà il presidente. L'Italia è un'economia forte, una delle più grandi dell'Eurozona. E' un Paese che ha forti istituzioni, quindi ci sarà un altro governo, qualunque cosa accada, e dovrà affrontare la situazione economica in Italia".
E tra le reazioni europee c'è spazio anche per la delusione della cancelliera tedesca Angela Merkel. "La cancelliera ha preso atto con rammarico delle dimissioni del premier italiano", ha detto il portavoce del governo di Berlino, Stefen Seibert , sottolineando che la Merkel "ha lavorato molto bene assieme a Matteo Renzi". La Merkel, ha continuato il portavoce, "ha lavorato con
grande fiducia con Renzi, ma la decisione democratica degli elettori italiani deve essere rispettata come la decisione del premier". "Il governo tedesco - ha concluso - offrirà stretta cooperazione in amicizia e partnership con il nuovo governo in Italia, qualunque esso sia". Infine arrivano le parole di Margaritas Schinas, portavoce della Commissione europea: "Il referendum italiano "era sul cambiamento della Costituzione italiana, non era sull’Europa". E ancora: "L’elezione era per scegliere il presidente della Repubblica in Austria. Ma in questo caso, «il centro di gravità della campagna elettorale era legato ai temi europei e i risultati mostrano chiaramente il pensiero degli elettori austriaci. Siamo fiduciosi che istituzioni italiane forniranno risposte politiche soddisfacenti e riteniamo che l’onda delle riforme non si sia conclusa ieri sera".

fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/leuropa-ha-gi-scelto-premier-padoan-uomo-alta-qualit-1339217.html

DI MAIO FA A PEZZI RENZI:"OGGI HA PERSO L'ARROGANZA AL POTERE".

domenica 4 dicembre 2016

TRAVAGLIO SPUTTANA GIORNALI E GIORNALISTI PER L'INDEGNA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SI ALLA FINE PERSA

EPICA SFANCULATA DI TRAVAGLIO CONTRO GIORNALI E GIORNALISTI CHE SI SONO VENDUTI IN QUESTI ULTIMI MESI PUR DI FAVORIRE LA VITTORIA DEL SI. ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E DIFFONDERE. IMMENSO TRAVAGLIO!!
"Renzi ha violato tutte le regole. Ha rubato elicotteri, ha mostrato schede false e mentito agli italiani e non avete detto niente. Queste cose quando le faceva Berlusconi vi ribellavate per paura di perdere le vostre poltro. Ora l'ha fatto Renzi e tutti zitti. Ma dove eravate?"

DI BATTISTA:"ADESSO M5S AL GOVERNO E STOP AI CAMBI DI CASACCA DEI POLITICI"

IL FANTASTICO MOMENTO IN CUI RENZI SI DIMETTE. CONDIVIDI SE SEI FELICE

Roma, 4 dicembre 2016 - Matteo Renzi ammette la sconfitta al referendum costituzionale e annuncia le sue dimissioni da presidente del Consiglio. "Io ho perso. Nella politica italiana non perde mai nessuno. Io sono diverso ho perso e lo dico a voce alta, anche se con il nodo in gola. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria", ha detto parlando da Palazzo Chigi e spiegando che il suo governo è giunto al capolinea. 
D'altronde il premier lo aveva annunciato in tutti gli appuntamenti televisivi e di piazza in cui si era speso a favore del Sì: "Se non posso cambiare le cose, non resterò a galleggiare". E ancora: "Io resto a palazzo Chigi solo per cambiare le cose, non sono aggrappato alla poltrona".
Unica consolazione per Renzi l'alta affluenza ai seggi che, alla fine, ha superato il 68%.
Intanto il vicesegretario Lorenzo Gurini ha già annunciato che martedì si terrà la direzione del Pd per una valutazione dei dati del referendum.
fonte: http://www.quotidiano.net/politica/renzi-dimissioni-referendum-1.2730384


ULTIM'ORA BOMBA: RENZI GAME OVER. SI E' DIMESSO.

Roma, 4 dicembre 2016 - Matteo Renzi ammette la sconfitta al referendum costituzionale e annuncia le sue dimissioni da presidente del Consiglio. "Io ho perso. Nella politica italiana non perde mai nessuno. Io sono diverso ho perso e lo dico a voce alta, anche se con il nodo in gola. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria", ha detto parlando da Palazzo Chigi e spiegando che il suo governo è giunto al capolinea. 
D'altronde il premier lo aveva annunciato in tutti gli appuntamenti televisivi e di piazza in cui si era speso a favore del Sì: "Se non posso cambiare le cose, non resterò a galleggiare". E ancora: "Io resto a palazzo Chigi solo per cambiare le cose, non sono aggrappato alla poltrona".
Unica consolazione per Renzi l'alta affluenza ai seggi che, alla fine, ha superato il 68%.
Intanto il vicesegretario Lorenzo Gurini ha già annunciato che martedì si terrà la direzione del Pd per una valutazione dei dati del referendum.
fonte: http://www.quotidiano.net/politica/renzi-dimissioni-referendum-1.2730384

CITTADINI IN STRADA A ROMA PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI RENZI! CONDIVIDI SE LO VUOI ANCHE TU