mercoledì 18 gennaio 2017

"Ecco chi comanda veramente". La denuncia choc della Gabanelli fa tremare mezzo mondo. Diffondetelo


La denuncia della Gabanelli fa tremare mezzo... di ghingo3


  La Gabanelli e’ una famosa giornalista della RAI 3,che con il suo programma inchiesta REPORT ha spesso creato imbarazzo in autorità’ politiche. Ma come tutti i giornalisti non supera quella famosa linea rossa dell’informazione che pero’ in questo caso sembra aver varcato anche se in modo soft. Guardatevi il video e’ capirete perché’ in Italia ed Europa sta accadendo quello che sta accadendo…

Pensate che stanno censurando questo video in tutto il mondo negli archivi on line Rai la puntata e’ stata letteralmete eliminata!!! E dovremmo pagare il canone per questi servi criminali!!!
La denuncia della Gabanelli che fa tremare “mezzo mondo”.Ecco chi ci comanda veramente.Il video della trasmissione “Report” da non perdere e condividere.
“Quando la politica non funziona diventa tecnica (o meglio tecnocrazia, vedi i governi tecnici susseguitisi in italia dopo la caduta pilotata di Berlusconi, Monti in primis)”. Con queste parole la Gabanelli esordisce all’ inizio di questo video, che svela ciò che molti non sanno e che altri non vogliono che si sappia…

Tutto parte dagli anni 80, quando esponenti di spicco di Stati Uniti, Europa e Giappone diedero vita alla commissione trilaterale (gruppo Bilderberg) voluta da Rockfeller per disegnare il futuro del mondo. Da allora, questa commissione non ha mai smesso di riunirsi in seduta plenaria una volta l’anno (con esponenti politici, industriali ecc), eancora oggi decide le sorti politiche e non solo del pianeta.

Nel corso degli anni essa si è posta sempre l’obiettivo di ridurre la democrazia, dando sempre più potere ai governi e meno ai parlamenti, più tecnocrazia (dittatura fiscale e non solo) e meno politica.

I membri della commissione ritengono che ogni paese non abbia bisogno di uno “Stato” così come lo si è inteso per centinaia di anni, e quindi agiscono per poter eliminare il concetto di sovranità nazionale e di autodeterminazione(come dimostrato dall’ Euro e dall’ UE).
Negli anni in cui fu fondata la commissione trilaterale, nessuno poteva pensare che essa avrebbe portato il mondo a diventare ciò che è oggi, talmente connesso a livello finanziario che se dovesse cadere una nazione si trascinerebbe dietro l’intero pianeta.
E anche di ciò che è stato sopra citato l’Euro e l’ UE ne sono una palese dimostrazione alla luce del sole, dove la Grecia in primis e l’Italia rappresentano la minaccia europea, ossia le nazioni che potrebbero cadere e trascinarsi dietro l’intera Unione Europea.

Ma chi sono attualmente i membri della commissione trilaterale? E chi sono quelli italiani?

Di Francesco Amodeo

Mario Monti lo troviamo, ovviamente, anche qui con un ruolo di prim’ordine: infatti è stato addirittura il presidente europeo della Commissione Trilaterale, posto che oggi è ricoperto da Jean-Claude Trichet, che guarda caso era già stato, proprio come Mario Monti, presidente della lobby belga Brugel. Trichet è anche Presidente del Gruppo dei 30, potenti della finanza mondiale di cui fa parte anche Mario Draghi. E come se non bastasse è proprio Trichet che ha preceduto Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea.

Come presidente onorario europeo della Commissione Trilaterale abbiamo un tale Peter Sutherland, e indovinate chi è? È il Presidente della Goldman Sachs, la stessa per la quale hanno lavorato proprio Monti, Prodi, Draghi, la stessa della crisi in America dei mutui subprime, la stessa della crisi in Italia con la vendita dei BTP, la stessa che ha aiutato la Grecia a truccare i conti con operazioni di finanza “creativa”, e che poi ha imposto in Grecia il suo uomo, Papademos.
Nella Commissione Trilaterale troviamo anche il nostro ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, che è anche vicepresidente di Aspen Italia, e che ha partecipato al Bilderberg nel 2012, ossia l’anno prima di essere scelto come Presidente del Consiglio italiano. Poi abbiamo John Elkann, presidente della Fiat, altro vicepresidente di Aspen Institute Italia, assiduo frequentatore del Bilderberg. Egli è inoltre presidente dell’Editrice La Stampa e di Itedi, ed è nel consiglio di amministrazione di RCS MediaGroup, e di “The Economist”.
È membro della Commissione Trilaterale anche Enrico Tommaso Cucchiani, che proprio nel 2013 ha partecipato al Bilderberg in sostituzione di Corrado Passera come CEO di Intesa Sanpaolo, la principale banca italiana e maggiore azionista della Banca d’Italia, che è rappresentata nella Trilaterale anche dal vicepresidente Marcello Sala, che ha ricevuto dal consiglio di gestione l’incarico di sviluppare le relazioni internazionali e seguire i progetti di internazionalizzazione del gruppo bancario. Presente anche Giuseppe Vita, presidente di UniCredit, altra banca azionista della Banca d’Italia. Cominciate a capire dove prendono le decisioni che riguardano i nostri soldi? Anche Gianfelice Rocca, presidente Techint Group, proprio come Cucchiani, ha partecipato al Bilderberg nel 2013, ed anche lui è membro del comitato esecutivo
di Aspen Institute. Queste lobby sembrano davvero essere onnipresenti, ed i partecipanti indissolubilmente interconnessi. Non faccio in tempo a cominciare la conta delle “tre”coincidenze che mi ritrovo subito davanti ad una prova.
Nella Commissione Trilaterale non poteva mancare Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli, componente del consiglio di amministrazione di RCS Quotidiani, membro dell’esecutivo di Confindustria, vicepresidente di Mediobanca. Anche Tronchetti Provera ha ovviamente in passato partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg. Ormai diventa quasi scontato e quindi superfluo ribadirlo. Poi troviamo Marta Dassù, che, oltre ad essere membro della Commissione Trilaterale, è Direttore Generale per le Attività Internazionali di Aspen Institute, ed è stata anche consulente per la politica estera di D’Alema.
Dassù è stata sottosegretario al ministero degli Affari Esteri nel Governo Monti (Bilderberg) e viceministro della Bonino (Bilderberg), agli Esteri nel Governo Letta (Bilderberg). Come noterete, si scelgono tra di loro. Su questo non ci può essere più alcun dubbio, alla faccia del popolo sovrano.

Poi c’è Federica Guidi, vicepresidente di Ducati, che ha partecipato alle riunioni della Commissione Trilaterale, e guarda caso proprio recentemente la Ducati è stata venduta ai tedeschi di Audi. Sarà anche questa una coincidenza? Ovviamente sono in pochi gli italiani a saperlo: tutti invece pensano che la casa motociclistica sia ancora italiana. La Guidi è anche Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria. E perché no? è giusto che in queste lobby si cominci ad essere indottrinati fin da giovani (chissà che non ce la troveremo come Ministro al prossimo governo).
Cosa dire dei rappresentanti delle principali aziende da privatizzare?
Ovviamente li ritroviamo tutti sugli attenti anche in quest’altra lobby di matrice neoliberista. Abbiamo infatti Giuseppe Recchi del gruppo Eni, e Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica.
Abbiamo visto che le banche sono tutte in prima fila nella Commissione Trilaterale, ed, infatti, possiamo aggiungere oltre alle principali, già citate, anche Maurizio Sella, presidente del Gruppo Banca Sella ed ex Presidente della Associazione Banche Italiane; Ferdinando Salleo, vicepresidente di Mediocredito ed ex ambasciatore italiano negli Stati Uniti. Ma non si sono fatti mancare proprio nulla, ed infatti abbiamo anche Stefano Silvestri, presidente dell’Istituto Affari Internazionali, editorialista de “Il Sole 24 ore”,
che è stato anche sottosegretario di stato alla Difesa ed è membro del consiglio d’amministrazione della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza; ed ancora, Franco Venturini, giornalista, storico commentatore per gli affari esteri del “Corriere della Sera”, un altro gruppo che abbiamo visto essere sempre presente in vari modi in queste lobby. E per concludere, proprio come Mario Monti abbiamo Carlo Secchi, professore ordinario di politica economica europea, e Rettore dell’Università Bocconi dal 2000 al 2004. Io ho ricevuto da una mia fonte una locandina assolutamente inedita che dimostra che addirittura nel 1983, in occasione dei dieci anni della Commissione Trilaterale, la riunione si svolse a Roma, e come relatori per L’Italia ci furono proprio Romano Prodi in veste di presidente dell’IRI, incredibilmente insieme a Mario Monti, che non sono riuscito a capire a che titolo sia stato scelto, a quei tempi, come relatore per l’Italia in una così importante commissione, essendo semplicemente un professore di economia.
Soltanto l’anno dopo quella riunione, infatti, diventerà professore della Bocconi di Milano, e poi comincerà la sua carriera alla Commissione Europea.
Tra i relatori per l’America c’era il pericoloso, controverso e potentissimo Segretario di Stato Henry Kissinger. Per quanto riguarda i nostri politici che partecipano alle riunioni di queste lobby di potere, come il Bilderberg o la Commissione Trilaterale, la domanda che mi pongo è la seguente: non c’è un evidente conflitto d’interessi con gli incarichi pubblici che svolgono?

M.Travaglio svergogna media e PD per difende ancora una volta la Raggi:"Mi spiace per voi ma la Raggi è legittima".

Marco Travaglio. La riperdita .....
A Virginia Raggi non ne va bene una. Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso di un certo avvocato Venerando Monello (ribattezzato nella sentenza, con strepitoso refuso, “Vagabondo”), iscritto al Pd e per giunta sostenuto da Monica Cirinnà, che chiedeva di dichiarare ineleggibile la sindaca di Roma e nullo l’accordo pre-elettorale da lei firmato col M5S.
Pensate se i giudici l’avessero accolto: all’indomani del sondaggio del Sole 24 Ore (parlando con pardon) che la dà penultima nella classifica dei sindaci più amati d’Italia, oggi la Raggi tornerebbe a casa con l’aureola del martirio politico-giudiziario e riconsegnerebbe Roma ai partiti che l’hanno così mirabilmente governata fino a un anno fa, affinché la rifacciano più bella e superba che pria. E chi da sette mesi le dà lezioni di buona amministrazione tornerebbe a fare i conti col buco da 15 miliardi, le municipalizzate allo sfascio, i dirigenti inquisiti, le buche, la Curia, il Coni, i palazzinari e altre pantegane, le scuole al freddo e i fannulloni al caldo. Invece, purtroppo per lei, il Tribunale ha dichiarato eleggibile la Raggi e valido il contratto. Così chi ha perso le elezioni deve rassegnarsi ad attendere quattro anni per l’eventuale rivincita, magari nelle urne e non nei tribunali; e chi le ha vinte deve governare, magari con l’appoggio di un Movimento che finora ha sostenuto la sindaca come la corda sostiene l’impiccato.
Spiace per giornaloni, giornaletti e retrostanti editori che facevano un tifo da stadio, tambureggiando da settimane in vista dell’epocale sentenza, come alla vigilia dello sbarco in Normandia, nell’attesa messianica dei liberatori venuti a salvarci dall’orda populista. Memorabile il titolo dell’Unità di sabato: “‘Illegittimo’ lo Statuto del M5S: attesa per la sentenza”. Da affissione quelli del Foglio (cui siamo vicini nel momento del dolore): “La strada che porta allo scioglimento del 5Stelle. Il bug che può far saltare l’impalcatura giuridica del Movimento. Regolamenti, sospensioni, codici illegittimi. Inchiesta sul prossimo big bang grillino” (“inchiesta” di tal Annalisa Chirico, mica pizza e fichi). O questo, vergato personalmente da Giuliano Ferrara: “Chiamate i carabinieri. In un paese serio sarebbe già in campo un’iniziativa legale per lo scioglimento di un movimento reazionario come quello di Grillo”. Non solo: “Sciogliere il M5S. Il caso Raggi svela la truffa legale del blog solo al comando, che rende il Movimento incompatibile con la Costituzione. Il ricorso potrebbe cambiare la storia del M5S e far luce sulla sua illegalità costituzionale”. Parola del rag. Claudio Cerasa fu Giuliano.
Il quale dettava la linea ai giudici, con la sentenza già bell’e pronta: “Violazione degli art. 67 e 97 della Costituzione, dell’art. 3 del Consiglio comunale di Roma, dell’art. 1 della legge n. 17/1982”. Roba da ergastolo. Anzi da fucilazione alla schiena, a sentire l’emerito ex giudice costituzionale Sabino Cassese fu Giorgio: “Non è solo un problema costituzionale, è un problema di democrazia, e l’unica parola che mi viene in mente per sintetizzare la questione, che riguarda il M5S, è una: qui si parla di eversione, non solo di Costituzione”. Era anche intervenuto, ad adiuvandum, un noto giureconsulto di scuola arcoriana, al secolo Silvio B.: “Ho letto sul Foglio un articolo che sosteneva che il M5S è incostituzionale. L’ho trovato convincente: nessun partito al mondo funziona in questo modo”. Bene, bravo, bis.
Il tutto perché la Raggi, candidandosi a sindaco di Roma, aveva deciso di firmare (diversamente da altri candidati, tipo Chiara Appendino) un contratto con i vertici del M5S in cui s’impegnava a rispettare alcune regole: “Coordinarsi con i responsabili Comunicazione” per le esternazioni, consultarsi con lo “staff” (Grillo, Casaleggio & C.) sulle scelte di fondo, rispettare i principi del movimento, non cambiare partito, non ledere l’immagine dei 5Stelle, pena una multa di 150 mila euro.
Noi già fatichiamo a rispettare le 300 mila leggi vigenti in Italia, ergo non accetteremmo mai staff, non-statuti, garanti, fondatori, direttorii, minidirettorii, Casaleggi e Casalini. Per evitarli, abbiamo scelto una strada piuttosto originale: non iscriverci mai a partiti, movimenti, circoli, associazioni, bocciofile, Club di Topolino e Giovani Marmotte. Ma non vediamo perché uno dovrebbe aderire a un’associazione privata – quali sono i nostri partiti e movimenti che attendono da 68 anni una normazione in base all’art. 49 della Costituzione – per poi contestarne le regole: se uno non ama Grillo e Casaleggio, sentimento legittimo e pure comprensibile, non si iscrive al movimento fondato da Grillo e Casaleggio; se invece vi s’iscrive, l’ultima cosa che può fare è lamentarsi perché quei due sono sempre fra i piedi. Eppure, da quando è nato il M5S, è tutto uno stracciar di vesti perché al movimento fondato da Grillo e Casaleggio l’impronta la danno Grillo e Casaleggio. Sdegnati decine di transfughi, sconvolti gli altri partiti e la stampa al seguito.
Ma benedetta gente, ve l’ha forse prescritto il medico, o il confessore, di entrare in un club con leader e regole che non vi piacciono? Ora il Tribunale, scomodato da Venerando Vagabondo tra rulli di tamburi e clangori di grancasse, sentenzia la più banale delle ovvietà: un’associazione privata si dà le regole che vuole, purché non violi la legge. E nessuna legge vieta agl’iscritti di impegnarsi a consultarsi con i vertici, a essere coerenti e rispettosi del buon nome del club (le multe, poi, non le paga nessuno: basta uscire dal club per svincolarsi dall’impegno).
Ora, anziché far perder tempo ai giudici, i partiti potrebbero domandarsi perché un club così bizzarro e così sputtanato dai loro media prende più voti di loro.
FQ 18.1.2017

Clamoroso! La7 manda in onda un servizio che inguai Mario Monti. Paragone l'unico a denunciare questo schifo



È senatore a vita dal 9 novembre 2011, e dal 16 novembre 2011 fino al 28 aprile 2013 è stato Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana a capo del rispettivo governo Monti, conservando inizialmente l'incarico anche di Ministro dell'economia e delle finanze dello stesso governo; lascia successivamente l'incarico al dicastero economico a Vittorio Grilli l'11 luglio 2012. Il 21 dicembre dello stesso anno rassegna le sue dimissioni da capo del Governo, rimanendo in carica per il disbrigo degli affari correnti; a seguito delle dimissioni di Giulio Terzi di Sant'Agata, assume ad interim l'incarico di Ministro degli affari esteri dal 26 marzo al 28 aprile 2013.

Presidente dell'Università Bocconi dal 1994, Monti è stato commissario europeo per il mercato interno tra il 1995 e il 1999 nella Commissione Santer; sotto la Commissione Prodi ha rivestito il ruolo di commissario europeo per la concorrenza fino al 2004.

DI BATTISTA INCAZZATO NER ALLA CAMERA SFANCULA TUTTI:"FATEVI UN BAGNO D'UMILTA'"

Telese incredbile:"Ma a quanti politici potremmo fare la stessa intervista di Floris alla Raggi?"


di Virginia Raggi
Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un'altra in Tribunale. Il giudice non ha accolto la richiesta con la quale i dem cercavano di ribaltare il risultato delle urne che ha visto il M5S vincere.
Speravano di rendere nulla la nostra vittoria, paragonando la stipula del Codice di comportamento del M5S ad un accordo di una associazione segreta. Non sanno più cosa inventare. Il problema è che non riescono ad accettare la sconfitta ed il fatto che stiamo riportando la legalità. Quando abbiamo vinto le elezioni, abbiamo assicurato che avremmo rispettato gli impegni con i cittadini. Questo è lo spirito del M5S. L'impegno l'abbiamo preso con voi e lo rispetteremo sempre.

TRAVAGLI EPICO:" I 5 STELLE NON PERDONO CONSENSO PERCHE' NON RUBANO"


TRAVAGLIO: "I CINQUE STELLE RESTANO IN TESTA AI SONDAGGI PERCHÉ NON RUBANO!"
Marco Travaglio dice una grande verità: "I Cinque Stelle hanno tanti difetti, ma non si sono ancora decisi a rubare: forse questo è il vero problema che inquieta tante persone e la ragione per cui continuano ad essere in cima ai sondaggi nonostante il linciaggio che subiscono quotidianamente da tutte le parti". Condividi se sei d'accordo!

Questo cittadino massacra il Governo:"I soldi degli SMS dove sono?Ci prendete per il culo".

il popolare comico Antonio Lo Cascio si è sfogato contro il governo dopo il terremoto che per tutta la giornata ha colpito le zone del Centro Italia.
Il cittadino, che vive nelle zone colpite dal sisma e dove la neve ha causato non pochi disagi alla popolazione, si è scagliato contro i politici realizzando un video. Queste le sue parole: “I moduli abitativi ancora non sono arrivati, gli animali stanno morendo, i soldi non sono arrivati. Che ca*** di fine hanno fatto gli sms? Di che cosa parlano i giornali in questi giorni? Del decreto salvabanche – tuona Lo Cascio – che sono quelle che hanno rovinato migliaia di italiani.”
In questo video, svela la drammatica situazione in cui versano i terremotati:












fonte: https://goo.gl/HLUSfc