domenica 24 settembre 2017

Di Battista lancia un appello agli italiani: "Dateci una mano, da soli non ce la facciamo"

L'immenso guerriero Alessandro Di Battista rivolge un appello agli attivisti del M5S ma anche a tutti gli italiani. Ecco il testo:

IO DI PIU' NON POSSO FARE...
Venerdì mi rimetterò in viaggio. Direzione Lombardia. Altro fine settimana in piazza. Sarò a Como, Cesano Maderno, Sesto San Giovanni, Crema, Lodi e Buccinasco. Per l'amor di Dio, i sacrifici, quelli veri, li fanno gli operai dell'ILVA tuttavia, credetemi, stiamo dando il massimo. Sono 4 anni che giro l'Italia tutti i fine settimana. Battagliamo in aula, ci sbattono fuori coloro che salvano i condannati e poi andiamo in piazza. Sempre. Andiamo anche in TV e spesso non è facile, subiamo “interrogatori” più che interviste (ci sta bene a patto che lo stesso trattamento venga riservato anche ai Renzi, alle Boschi etc, etc) e quasi mai c'è il tempo per sfatare le balle che raccontano su di noi. L'ultima stronzata colossale è sul “M5S responsabile dell'epidemia di morbillo”. L'hanno scritta e per sostenerla i “giornaloni” pubblicano persino una battuta di Grillo sulla difterite fatta in uno show del 1998. Io ero al liceo e il M5S sarebbe nato addirittura 11 anni dopo! La piazza a questo serve, a riunirci, toccarci, guardarci negli occhi ed avere tempo per parlarci. Serve a creare un Popolo sovrano che non si beve le balle dei TG, che si informa autonomamente e che partecipa. E serve a coltivare la memoria.
Il M5S è una forza che vuole rivoluzionare questo sistema, un sistema marcio, ipocrita. In questo Paese fatto al contrario la destra ha creato Equitalia e la sinistra ha abolito l'articolo 18 e ha massacrato i lavoratori. Qualsiasi cosa abbia toccato questa classe politica di “esperti” l'ha distrutta. La scuola, le piccole e medie imprese, la sanità, Alitalia, MPS. Viviamo in un paradosso continuo. I partiti attaccano il M5S sulla sua democrazia interna ma sono gli stessi partiti che hanno scritto e votato due leggi elettorali incostituzionali di fila. Ma vi rendete conto o no? L'attuale Parlamento è stato votato con una legge elettorale illegale e, per far fronte a questo scandalo, il PD è intervenuto e ha approvato l'Italicum, altra legge elettorale incostituzionale. Risultato? Oggi il Popolo italiano non ha a disposizione lo strumento principale per esprimersi. Cosa significa Democrazia allora? Anni fa leggevo La Repubblica, ce la menava ogni giorno con la storia del conflitto di interessi di Berlusconi. Poi va al governo il PD, il conflitto di interessi non viene risolto al contrario il tema sparisce dalle pagine de La Repubblica. Gli arresti dei sindaci del PD non fanno più notizia, sono diventati prassi. I partiti dicono che non ci sono soldi per contrastare la povertà con il reddito di cittadinanza ma poi trovano 20 miliardi di euro in 24 ore per salvare i conti delle loro banche da loro stessi prosciugati.
Questo è il quadro. Io ho dato il massimo in questi 4 anni. Di più non posso fare. Posso provare a fare meglio ma di più no. Ci siamo messi di traverso ad un sistema consapevoli che il sistema si sarebbe difeso. I partiti utilizzano i loro media per bastonarci, infangarci e mentire. Cercano di spaventare perché sono terribilmente spaventati. Sanno che gli aboliremo ogni forma di finanziamento pubblico, sanno che faremo una vera legge anti-corruzione, sanno che cacceremo dalla RAI i partiti, sanno che gli dimezzeremo gli stipendi e cancelleremo i vitalizi. Per loro distruggere il M5S è una questione di sopravvivenza. Noi da soli non ce la facciamo, dovete venire con noi, impegnarvi, partecipare. Altrimenti è finita. Proveranno a fare una legge elettorale per impedire al M5S di governare. Vogliono la palude per avere la “scusa” per inciuciare ancora e magari chiedere a Draghi di fare il Presidente del Consiglio. Perché il loro obiettivo è far gestire le Istituzioni non dai cittadini ma dalle banche d'affari.
Un politico tradizionale va in piazza e dice: “votatemi e vi prometto che...”. Noi vi diciamo dateci una mano, perché da soli non ce la facciamo. A riveder le stelle!"

Notizia censurata da tutti ma alla fine tutto è venuto fuori. Renzi ha firmato il documento che incastra l'Italia.

SE LE COLPE DI RENZI (E ALFANO) RICADONO SU GENTILONI – IL TRATTATO “TRITON” FIRMATO DAL DUCETTO PREVEDE CHE I MIGRANTI ARRIVINO, ESCLUSIVAMENTENEI PORTI ITALIANI – NON SOLO. PREVEDE ANCHE CHE NESSUN PROFUGO POSSA ESSERE PORTATO ALTROVE SE NON IN ITALIA - TAJANI: “PRIMA FACCIAMO ERRORI, POI VOGLIAMO CAMBIARE LE COSE”


Marco Bresolin per “la Stampa”

«Il piano operativo di Triton dice che l' Italia è il Paese ospitante della missione. Se qualche altro Stato volesse aggiungersi, da un punto di vista teorico la possibilità ci sarebbe. Ma mi pare uno scenario molto complicato, anche perché le attività sono tutte guidate dalla Guardia Costiera Italiana».

Dal quartier generale di Frontex, la portavoce dell' agenzia Ue Ewa Moncure ripete concetti che da quelle parti sembrano scontati. «Tutte le attività di Triton - spiega - sono coordinate dalla Guardia Costiera, che decide come distribuire le imbarcazioni. Su tutte le navi e su tutti gli elicotteri che partecipano all' operazione, poi, sono sempre presenti ufficiali italiani. Triton non funziona in modo autonomo, ma è come se operasse per conto dei confini italiani».

Oggi però il governo si presenterà alla riunione di Varsavia con i rappresentanti degli altri Paesi portando una richiesta chiara: «Bisogna regionalizzare l' attività di Triton». Regionalizzare vuol dire una cosa ben precisa: consentire alle navi che operano nell' ambito di Triton di attraccare anche in altri porti europei dopo i salvataggi in mare. Soluzione che non sembra trovare sostegno tra gli altri Paesi Ue, in primis Spagna e Francia.

E la mossa del governo raccoglie anche le critiche di Antonio Tajani, presidente dell' Europarlamento: «C' è un trattato sottoscritto e il ministero pensa si debba cambiare. Noi prima facciamo gli errori e poi cerchiamo sempre di chiedere di cambiare le cose».

«Triton è una delle tante operazioni di Frontex - prosegue Moncure -, non è l' unica. E funziona esattamente come le altre che abbiamo in Spagna (Hera, Indalo e Minerva, ndr) o in Grecia (Poseidon, ndr). Ogni operazione ha un Paese che la ospita, nel caso di Triton è l' Italia. Che quindi si fa carico degli sbarchi. Non c' è niente di speciale in questo: è stato deciso così nel momento in cui è stata avviata», nel 2014.

È tutto scritto nero su bianco, nell' Allegato numero 3 del piano operativo di Triton: «Le unità partecipanti (alla missione, ndr) sono autorizzate dall' Italia a sbarcare nel proprio territorio tutte le persone intercettate e arrestate nelle sue acque territoriali, nonché nell' intera area operativa oltre le sue acque territoriali».

Nel capoverso successivo viene specificato che le persone salvate devono essere «portate in un posto sicuro in Italia» e che «nessuna delle persone salvate (), anche fuori dall' area operativa, può essere fatta sbarcare sul territorio di un Paese Terzo». Le righe successive chiariscono meglio una questione che spesso viene messa in discussione, vale a dire il ruolo di Malta: «In caso di un salvataggio nelle acque territoriali e zone contigue di Malta, o per assicurare la salvaguardia delle vite di persone in difficoltà, è possibile sbarcare a Malta». È possibile, dunque. Non obbligatorio.

Secondo il piano di Triton, voluto dall' Italia, gli sbarchi «possono» anche avvenire a Malta. Ma come eccezione e solo in determinati casi particolari, non come regola. L' Italia però vuole rimettere in discussione tutto. E chiede quindi di «regionalizzare» gli sbarchi negli altri porti mediterranei dell' Ue. «Non spetta a noi decidere su questo - continua la portavoce di Frontex -, ma serve una discussione tra gli Stati che partecipano a Triton. Vediamo cosa uscirà dalla riunione».


L'ANNUNCIO DI DI MAIO:"ECCO COSA FAREMO SE VINCEREMO LE ELEZIONI". TREMANO I PARTITI..





Se è ormai quasi certo che si voterà alla scadenza naturale della legislatura, non si conosce ancora la legge elettorale che consentirà agli italiani di eleggere il prossimo Parlamento, ma Luigi Di Maio svela, durante una conferenza stampa alla 'Stampa Estera' a Roma, cosa farà il M5S qualora risultasse primo partito alle elezioni: "Se, come spero, raggiungessimo il 40%, avremo l'incarico di governo e chiederemo la fiducia alle Camere su un programma di governo, senza nessuno scambio di poltrone". 

Di Maio spiega: "Il nostro approccio sarà semplice: prima delle elezioni ci presenteremo con un programma di governo a quindici anni e con una squadra di governo composta da ministri e dal presidente del Consiglio. Quella squadra, con quel programma, si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia: chi vorrà potrà partecipare alla creazione di un'Italia differente, senza aspettarsi alcun tornaconto". Il deputato pentastellato chiude a ipotesi di alleanze: "Lega, Bersani? Il Movimento non deve guardare a forze politiche specifiche, ma ad un programma di Paese. Chi voterà contro una seria riforma fiscale, una riforma per le piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza, una seria legge anticorruzione se ne prenderà la responsabilità di fronte al popolo italiano. 

Ma vattene in pensione. Il Papa la critica, lei sbrocca: la Fornero insulta Bergoglio

Elsa Fornero risponde a Papa Francesco: "Forse in pensione dovrebbe esserci lui"


Papa Francesco è riuscito anche a parlare di pensioni d'oro e di lavoro, affermando che gli anziani dovrebbero lavorare meno ore per lasciare spazio ai giovani. Insomma, il Pontefice che interviene un po' su tutti si è sentito in dovere di proporre una ipotetica riforma del lavoro. E delle pensioni. E a rispondergli ci ha pensato l'ex ministra Elsa Fornero, ancora oggi un incubo per chi si è visto slittare la pensione per anni e, soprattutto, per gli esodati. Già, proprio lei. "Tutto dipende da cosa intendiamo per anziano", ha affermato riferendosi alle parole del Pontefice. Poi, la bordata: "Se guardassimo dall'ottica di chi difende il pensionamento in età giovane, il Papa dovrebbe forse essere in pensione già da molti anni". Così' in un'intervista a Radio Capital. L'ex ministra del Lavoro di Mario Monti ha poi aggiunto: "Il pensionamento graduale per chi è a fine carriere è una bella idea, ma faticosa da attuare. Sarebbe bello se il Papa mettesse in piedi una commissione per valutare operativamente quest'ipotesi senza però aumentare i debiti che andrebbero a ricadere sulle spalle dei giovani", concludono.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12425949/elsa-fornero-papa-francesco-pensione.html

IL PD DI NUOVO NEI GUAI MA I GIORNALISTI NASCONDONO LA NOTIZIA:CONDIVIDETELA VOI!

A Milano abbiamo il sindaco piddino Sala indagato e un’indagine dell’Anac su 173 monitor installati al Palazzo di giustizia, comprati con fondi Expo ma senza gara.
I giornaloni, però, non ritengono importante questa vicenda. Ne parlano, sì, ma la relegano nelle pagine interne dei propri siti, senza metterla in evidenza.
Sono più importanti i guai della Raggi e ai cittadini, di ciò che succede a Milano, non è dato sapere. Ma per fortuna c’è internet e ci sono i social network e potete leggere quanto segue.
Anac indaga su fondi Expo a Tribunale
Riporta Il Corriere della Sera:
“Per mesi e mesi sono rimasti assolutamente spenti, poi hanno cominciato a funzionare per un «test-udienza facile» che dura ancora senza fine e solo da un annetto una sparuta parte dei 173 monitor che tappezzano pareti e i corridoi del Palazzo di giustizia fa il proprio dovere fornendo ai circa 10mila utenti che ogni giorno entrano nell’edificio di corso di Porta Vittoria poche informazioni stringate sulle udienze in corso nelle sezioni civili del Tribunale di Milano. Quei monitor marca «Samsung» sono stati istallati grazie a un appalto legato ad Expo 2015 sul quale l’Autorità anticorruzione guidata da Raffele Cantone ha deciso di puntare la propria attenzione mandando la Guardia di finanza ad acquisire gli atti negli uffici del Tribunale e a Palazzo Marino. L’operazione «monitor» nel Palazzo di giustizia rientrava tra gli appalti finanziati con 16 mioni di euro di fondi pubblici stanziati per Expo e relativi a servizi e infrastrutture destinate al Palazzo di giustizia in vista dell’esposizione internazionale.”.
Il Corriere aggiunge poi che questo servizio “non è mai decollato e i monitor continuano a rimanere accesi dalla mattina alla sera anche se non sono realmente operativi. Con la velocità alla quale galoppa la tecnologia, sono già stati superati dai modelli più moderni e rischiano di diventare obsoleti ancor prima di funzionare”.

I MEDIA STANNO CENSURANDO QUESTA CLAMOROSA NOTIZIA SUL M5S. CONDIVIDIAMOLA NOI E FREGHIAMOLI.

Grazie al M5S, è finita la pacchia di Casta crociere

In pratica, la Camera dei Deputati nelle sue mille voci di bilancio ne aveva una che prevedeva i "rimborsi di viaggio agli ex parlamentari". Soldi vostri (sia chiaro) con cui la Casta offriva graziosamente treni e aerei ai suoi ex membri, per godersi sì la meritata pensione ma sempre e come d'abitudine a scrocco.
Ebbene, ci sono voluti due anni e rotti ma alla fine l'hanno capita: ieri, grazie ad un emendamento a prima firma Luigi Di Maio, finalmente la Camera ha approvato lo stop a questo sconcio che costava al contribuente 900 mila euro l'anno. E i parlamentari in carica, grazie ad un altro emendamento di Edera Spadoni, voleranno in classe economy invece di sperperare quattrini in prima classe.
E' la fine della Casta Crociere: se il pensionato (d'oro) ex parlamentare vuol farsi la vacanza, o se il deputato in carica vuol viaggiare stile sceicco, che se lo paghino coi soldi loro.


Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2015/08/grazie-al-m5s-e-finita-la-pacchia-di-casta-crociere.html

MATTARELLA APPROFITTA DELLA CRISI PER SISTEMARE IL FIGLIO: SUPER POLTRONA IN ARRIVO ANCHE PER IL SUO PARGOLO

La British American Tobacco ha commissionato a Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del Presidente della Repubblica, un parere legale spedito al ministero del Tesoro. Da diversi giorni, riporta il Fatto quotidiano, i tecnici di Pier Carlo Padoan stanno lavorando per definire l'eventuale aumento di accise sulle sigarette, uno dei provvedimenti immaginati dal governo per la manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles.
La relazione di Mattarella Jr è datata 5 ottobre, appena tre giorni dopo aver lasciato il ministero della Funzione pubblica di Marianna Madia dove era stato capo dell'ufficio legislativo. Dal 4 ottobre è stato consulente di quel ministero fino a marzo e a titolo gratuito.
Mattarella Jr ha prodotto il parere come "Ordinario di Diritto amministrativo alla Luiss" richiesto dalla Bat per interpretare alcuni commi del decreto legislativo 188 del 2014. Quel testo ha regolamentato la disciplina fiscale dei tabacchi, fissando tre imposte: una uguale per tutti, il carico fiscale minimo e due proporzionali al prezzo, l'accisa e l'aliquota. Il nodo che interessa la Bat riguarda più la quota fissa che, se alzata andrebbe a colpire più i propri prodotti, rispetto agli altri di fascia alta. Secondo il decreto, il ministero potrebbe impostare le tariffe senza limiti e come meglio crede. Secondo invece il parere prodotto da Mattarella Jr, valgono i limiti di 5 euro al chilo, se poi il ministero vuole aumentare le imposte, deve ricorrere a una legge ad hoc, complicando la procedura.
Quel che apre dubbi sull'incarico da 3500 euro (che comprende una consulenza più ampia) al figlio maggiore del Presidente è la cronologia degli eventi. Secondo la Bat, riporta il Fatto, l'incarico per il professor Mattarella è stato conferito il 28 settembre "a valersi con efficacia dal primo ottobre", quando ancora ricopriva il suo ruolo al ministero.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12350592/bernardo-giorgio-mattarella-british-american-tobacco-incarico-sigarette.html