sabato 25 marzo 2017

"Appartamenti gratis ai politici, da Verdini alla Pivetti". La confessione choc del re del Mattone di Roma, Scarpellini/Video



Da Irene Pivetti a Denis Verdini così Scalpellini regalava l'affitto degli appartamenti nel centro di Roma ai politici. A rivelarlo sono le carte dell'inchiesta della procura di Roma anticipate ieri dal Tg La7.

DIECI PAESI DELLA UE SONO CONTRO LA UE: UN SONDAGGIO SULL’EUROSCETTICISMO DA’ L’IDEA DI QUANTO POCO DURERA’ LA DITTATURA UE

Chiunque segue le vicende dell’Unione Europea sa che in Europa c’e’ un crescente euroscetticismo ma adesso grazie a uno studio fatto dal Pew Research Centre e’ possibile conoscere quanto sono euroscettiche le popolazioni dei singoli paesi UE.
Questo studio ha preso come campione 10 paesi dell’Unione Europea che sono Polonia,Ungheria, Italia, Svezia, Olanda, Germania, Spagna, Regno Unito, Francia e Grecia.
Mediamente in tutti questi paesi il 51% della popolazione e’ a favore della UE ma 42% vuole che alcuni poteri vengano ritornati ai singoli stati mentre solo il 19% vuole cedere piu’ poteri alla UE e il 27% e’ contento dello status quo.
Ovviamente le cose cambiano se si esaminano i singoli stati.
Lo stato piu’ euroscettico e’ la Grecia dove il 71% ha un’opinione negativa della UE contro il 27% che e’ a favore.
Questo ovviamente non deve sorprendere nessuno visto che le politiche economiche volute dalla troika hanno impoverito i greci di parecchio.
La vera sorpresa sta nel fatto che dopo la Grecia il paese piu’ euroscettico non e’ la Gran Bretagna ma bensi’ la Francia dove il 61% della popolazione ha un’opinione negativa della UE contro il 38% che e’ a favore.
Lo studio non spiega perche’ i cugini d’oltralpe sono cosi’ euroscettici ma probabilmente i francesi hanno capito che l’euro e le politiche di austerita’ volute dalla Germania sono il principale motivo della stagnazione dell’economia francese.
Dopo la Francia il paese piu’ euroscettico e’ la Gran Bretagna dove il 48% della popolazione ha un’opinione negativa della UE contro il 44% che e’ a favore.
Dopo la Gran Bretagna c’e’ la Spagna dove i contrari alla UE sono il 49% contro il 47% a favore, la Germania dove i contrari sono il 48% contro il 50% a favore, l’Olanda dove i contrari sono il 46% contro il 51%, la Svezia dove i contrari sono il 44% contro il 54% e l’Italia dove i contrari sono il 39% contro il 58%.
I piu’ eurofili sono l’Ungheria dove il 61% e’ a favore della UE e la Polonia dove i favorevoli alla UE sono il 72%.
Qui sotto c’e’ il link di questo rapporto che consigliamo a tutti di leggere perche’ da’ informazioni che non troverete in nessun telegiornale o talk show.
Tale sondaggio ha avuto ampia copertura da parte dei mezzi di informazione britannici e irlandesi ma e’ stato completamente censurato in Italia perche’ tale informazione sarebbe sgradita ai membri del governo Renzi.
Noi ovviamente non ci stiamo e per questo diamo questa notizia in esclusiva.

BLOCCATI I CONTI E LA CARTA DI CREDITO: STANGATA L’EX SINDACA PD! FINALMENTE FANNO PAGARE AD UNA PARASSITA I DANNI INENARRABILI CHE HA PROVOCATO

Sono passati quasi sei anni e mezzo da quella tragica alluvione del novembre 2011 che a Genova costò la vita a sei persone. Per quei fatti, l’allora sindaca del capoluogo ligure, la piddina Marta Vincenzi, è stata condannata a pagare 4 milioni e mezzo di provvisionale (cioè un anticipo del risarcimento) in solido con due coimputati e il Comune. E da giovedì i suoi conti correnti sono bloccati. Pignorati. La Vincenzi non può fare prelevamenti allo sportello o al bancomat, nè utilizzare la carta di credito. On pratica, è come se avesse perso tutto. E dal prossimo mese le verrà pure pignorato il quinto della pensione. “E’ una situazione pesante, come lo è sicuramente quella dei parenti delle vittime” dichiara al Corriere la Vincenzi. “Di fatto – aggiunge – non ho di che vivere, se non grazie all’aiuto di mio marito che ancora lavora”.


FONTE

16 ANNI DI GALERA PER STRAGE? MATTARELLA LO PREMIA AL QUIRINALE CON TUTTI GLI ONORI! SIAMO SEMPRE PIU’ LA REPUBBLICA DELLE BANANE

Dalla pagina Facebook del deputato 5 stelle Scibona:
Martedì scorso, 20 settembre, al Quirinale con la presenza del Presidente della Repubblica, si è tenuta la Cerimonia di consegna del premio nazionale per l’innovazione “Premio dei Premi” e tra gli invitati, in prima fila, ecco apparire il Cavalier Moretti.

Mauro Moretti immaginiamo sia stato lì a rappresentare e ritirare il premio per Finmeccanica, ma è singolare che mentre l’Ing. Moretti era al Quirinale, tra le massime autorità dello Stato, un Pubblico Ministero ne chiedeva la condanna a 16 anni di carcere per la strage di Viareggio.
Questo ennesimo schiaffo della Presidenza della Repubblica alle vittime della Strage (ormai anche per i giudici deve essere considerata STRAGE) si somma al conferimento a Moretti del titolo di Cavaliere (ad opera dell’ex Presidente Napolitano) ed al salto di qualità carrieristico promosso dal Governo (da A.D. di Ferrovie dello Stato a Finmeccanica).
Come possono le istituzioni essere dalla parte dei cittadini? Come si fa a non parlare di casta che si “copre” e autotutela sulla pelle e sulle morti di semplici cittadini italiani?
Il Presidente della Repubblica ha il dovere costituzionale di stare dalla parte dei cittadini, tanto più di stare vicino a quelli che subiscono sconvolgenti tragedie. Invece qui, si preferisce stare vicino a chi rischia 16 anni di carcere per aver probabilmente contribuito alla morte di 32 persone!
Se poi consideriamo che il Presidente della Repubblica è anche il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura non possiamo che provare solo vergogna e indignazione per quella presenza inopportuna in quella che doveva essere la “Casa di tutti gli Italiani”.

DI BATTISTA E ANGELA MERKEL. E' scoppiato il finimondo. Ecco che è successo:

I CRIMINALI IN GIACCA E CRAVATTA! Così, Di Battista su Facebook.
Una delle più grandi balle che si ascoltano oggi è quella secondo cui i cittadini greci stiano vivendo al di sopra delle loro possibilità. Con baby pensioni e con uno stato sociale che altri paesi non si possono permettere. Menzogne! Nessun paese (fuorché l'Italia renziana) ha portato avanti riforme folli e contro l'interesse generale come la Grecia. La Grecia è stata trasformata in un topo da laboratorio sul quale fare ogni tipo di esperimento. Macelleria sociale e il tutto non per riavviare l'economia (i tassi di disoccupazione attuali dimostrano il totale fallimento delle politiche di austerità) ma per salvare le banche private con i soldi nostri. Ed è avvenuto questo. Grecia in crisi, milioni di poveri. Richiesta di aiuto. Arrivano i soldi da parte dei paesi dell'UE (l'Italia ci ha messo 40 miliardi, il costo di quasi 3 redditi di cittadinanza del M5S). Ma questi soldi non vanno al popolo greco in difficoltà. Vanno alle banche private esposte con Atene. "Il popolo ha pagato il salvataggio delle banche" ha scritto pochi giorni fa Papa Francesco. Le stesse banche che si erano indebitate per via di operazioni speculative. Le stesse banche che finanziano le grandi guerre (e poi noi ci becchiamo i barconi), le stesse banche che sostengono economicamente i partiti politici. Criminali in giacca e cravatta che fanno sembrare i boss di mafia capitale come dei rubagalline di periferia!

CETTO LA QUALUNQUE? ESISTE DAVVERO! ASCOLTA QUESTO ANALFABETA: E’ UN NOTO POLITICO. NON TROVERAI DIFFERENZE CON IL PERSONAGGIO DI ANTONIO ALBANESE





Il Cetto La Qualunque di Bari: “Prima la viabilità viaggiava a 160 gradi. Le problematico sono i nostri”
Classe 1956, veterano di Forza Italia, inconfondibilmente barese e iper-presenzialista nelle stanze del palazzo comunale di Bari. Si tratta di Pasquale Finocchio, vicepresidente del consiglio comunale, reso celebre lo scorso anno da Striscia La Notizia (Canale5) per aver evitato ripetutamente il pagamento del parcheggio nei pressi del Municipio, esponendo sul parabrezza della sua automobile un dischetto metallico con la dicitura “consigliere comunale“. Ma quel che contraddistingue indubbiamente il politico è il suo eloquio bislacco e non eccessivamente forbito, che ha già scatenato ironia e sarcasmo da parte degli internauti.
Qualcuno lo ha appellato “l’Antonio Razzi barese”, qualcun’altro lo ha definito “il Cetto La Qualunque di Bari”. Quel che è certa è la potenza balistica delle perle scalcinate del politico barese. Un esempio fulgido dell’ars oratoria di Finocchio è dato dai suoi interventi nel consiglio comunale del 28 luglio: il consigliere, tra perifrasi arzigogolate di memoria monicelliana e strafalcioni assortiti, rivolge una dura invettiva al sindaco di Bari, Antonio Decaro, e alla sua maggioranza. E comincia con la questione del bilancio della città, ma puntualizza: “Non mi voglio divulgare più di quello che sia di mia competenza, caro sindaco. Faccio il ripetitivo a quello che sto dicendo: che lei in 5 anni di quell’amministrazione ha trovato ben altro di spolverare”. Il vero cruccio che scuote la preoccupazione del capogruppo di FI è la condizione precaria della polizia urbana: “Sindaco, tendiamo di organizzarli. Stanno in condizioni pessimo! Mai visto un corpo di quel genere. Mai! Avevamo un corpo ad alto livello, a un livello superiore! Sia sull’attività economica e sì sulla viabilità. La viabilità prima viaggiava a 160 gradi!“. Fremente e sentita è la raccomandazione al primo cittadino, soprattutto per l’invasione degli onnipresenti rom: “Sindaco, non faccia quello che hanno fatto i nostri processori. Non si può vivere più! Non si può vivere più su questo contenimento. Allacciamento di lùcia… allacciamento di acqua… noi abbiamo costruito un parco dei rom! Questa è la vere realtà“. Poi l’esortazione gandhiana all’Aula: “Le problematico sono i nostri, cari colleghi. I mugugno possono venire nei corridoi“. Finocchio prosegue la sua fervida filippica, rammentando a Decaro la questione dei contratti di locazione: “Bisogna revocarli, a noi non interessa a chi. Può essere qualsiasi proprietario, ipslon o ipsl“. Ma il duro e staffilante monito non può essere eluso: “Sindaco, lo ripeterò sempre: nomini gli amministratori unichi in questa aziènd! E vediamo se sono produttivi!”. Infine, l’epilogo conciliante del consigliere Finocchio, che enuncia brevemente la filosofia del suo gruppo politico: “Noi facciamo le proposte e quando facciamo le proposte, sono proposte in cui fa bene sia all’amministrazione e sia alla maggioranza e all’opposizione”

LEI E' LA SINDACA M5S DI TORINO, QUELLO CHE HA FATTO A GENTILONI VI LASCERA' SENZA PAROLE!

La sindaca M5S di Torino Chiara Appendino dichiara guerra al governo Gentiloni.
L’amministrazione pentastellata chiederà chiedere indietro 61 milioni di euro previsti dal Fondo perequativo Imu-Ici e assegnati a Torino da due sentenze, una del Tar, l’altra del Consiglio di Stato.
Lo riporta il quotidiano torinese La Stampa, che ha intervistato la Appendino:
“È inaccettabile che un Comune si debba sobbarcare l’incapacità di un governo di garantire risorse che sono dovute e confermate da due sentenze. I Comuni sono i primi enti che erogano servizi essenziali e se i soldi non arrivano vuol dire fare tagli. Mi aspetto che tutto il territorio si unisca a noi in questa battaglia che è una battaglia per la dignità di Torino”, ha detto la sindaca, in carica dal giugno 2016 nel capoluogo piemontese.
“Questa strada che intraprendiamo è un segnale politico nell’interesse di Torino e se non adempiranno spontaneamente all’esito del giudizio di ottemperanza, sarà possibile chiedere al Consiglio di Stato di nominare un commissario ad acta che provvederà ad eseguire la decisione del giudice. Mi auguro che non si debba arrivare a tanto”, ha affermato la sindaca, che ha aggiunto: “Mi aspetto i soldi che sono dovuti e mi attendo che tutti coloro che hanno a cuore la nostra città ci appoggino in questa battaglia, altrimenti saremo costretti a pensare che nei confronti di Torino c’è un atteggiamento diverso perché è governata dai Cinquestelle”.