lunedì 27 febbraio 2017

"STANNO FACENDO SPARIRE I DOCUMENTI". DENUNCIA CHOC DELLA RAGGI MA NESSUNO NE PARLA

"Nei Municipi sono spariti subito dei faldoni, delle carte. Me lo hanno detto i nostri presidenti". E' quanto afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi in un'intervista al Fatto Quotidiano. "Al di là della personalizzazione su Buzzi e Carminati, Mafia Capitale rappresenta un parametro della malagestione che ha devastato Roma. E noi dobbiamo stare molto attenti perché rischia di perpetuarsi. Non deve succedere".

Fonte: http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/10/01/roma-accusa-raggi-nei-municipi-fanno-sparire-faldoni_UvhkDMUV3X2Ij6PtehiPbM.html

DEPUTATI DEL PD? 20MILA EURO AL MESE PER TROMBARE CON LE COLLEGHE! NEL PALAZZO NON SI PARLA D’ALTRO, ALLA FACCIA DI ESODATI E DISOCCUPATI

IN PARLAMENTO SI LAVORA POCO, MA SI SCOPA MOLTO! – NEI PALAZZI NON SI PARLA D’ALTRO: 5 COPPIE SEGRETE DENTRO AL PD, DI PARLAMENTARI SPOSATI. DUE VIVONO INSIEME DURANTE LA SETTIMANA, ALTRI DUE SONO STATI BECCATI DALLA MOGLIE DI LUI. UNA RELAZIONE INTENSA CONCLUSA DOPO LA PAURA DI UNA GRAVIDANZA GALEOTTA
Nei corridoi di palazzo si accusano gli eccessi di noia della politica, veri responsabili di questo preoccupante accendersi degli ormoni democratici: Cinque coppie, unite nel credo politico, ma formalmente clandestine, visto che tutti e dieci gli amanti democratici hanno matrimoni regolari e famiglie…
Franco Bechis per “Libero Quotidiano
Sembra un romanzone rosa dei vecchi tempi: amori clandestini, tradimenti, vendette, doppie vite, perfino un figlio della colpa. Fatti privati, naturalmente, che non meriterebbero due righe non fosse che tutto ciò è avvenuto nei gruppi parlamentari del Partito democratico, e coinvolgendo anche leader di primo piano e due esponenti del governo, questa piccola Sodoma a Palazzo è ormai fra i principali argomenti di chiacchiera politica nei capannelli di senatori e deputati.
 Cinque coppie, unite nel credo politico, ma formalmente clandestine, visto che tutti e dieci gli amanti democratici hanno matrimoni regolari e famiglie. Due di loro sono i meglio organizzati: vivono insieme a Roma dal martedì al giovedì sera, poi il venerdì salvo impegni istituzionali ognuno dei due torna fra le braccia della famiglia regolare, lui nel centro-Nord e lei a Sud.
Resistono da qualche anno, e sembrano assai solidi. Altri due hanno tubato per mesi, ma non sono stati così bravi a proteggere la clandestinità, visto che la notizia è arrivata alla moglie di lui. Secondo i compagni di partito, la relazione è stata così intensa e pericolosa da avere fatto rischiare il classico figlio della colpa.
Un allarme che poi sarebbe rientrato, convincendo i due però a separarsi subito dopo l’ estate. Nei corridoi di palazzo si accusano gli eccessi di noia della politica, veri responsabili di questo preoccupante accendersi degli ormoni democratici…

FONTE
http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/parlamento-si-lavora-poco-ma-si-scopa-molto-palazzi-non-si-parla-113030.htm

Capito, il viaggio negli Usa di Matteo Renzi? Toh, che caso:chi lo ha pagato / Guarda

L'endorsement, alla fine, qualcosa ha pagato. Pochi giorni prima delle presidenziali Usa, Matteo Renzi fu l'unico premier di un grande Paese al mondo a schierarsi apertamente a favore di Hillary Clinton e contro Donald Trump. Pareva una scelta a basso prezzo, visto che la democratica era data per strafavorita nei sondaggi. Poi le cose sono andate in modo leggermente diverso... e non solo alle elezioni americane. Trump è finito alla Casa Bianca, Renzi a casa.
Nei giorni scorsi, l'ex premier è tornato da semplice cittadino (l'altra volta c'era andato da capo del governo) in California, a farsi un giro tra le realtà e i protagonisti della Silicon Valley. E il quotidiano Il Giornale scrive che a pagargli la trasferta sia stata la Clinton Global Foundation. Non solo come "ringraziamento" per l'endorsment dello scorso novembre. Il quotidiano di via Negri rivela come negli anni i vari governi di centrosinistra che si sono succeduti al potere dal '96 a oggi abbiano contribuito finanziariamente alla fondazione dell'ex presidente Bill (e consorte). L'ultima volta, come appare sul sito ufficiale della stessa Foundation, nel 2015 quando figura un contributo governativo italiano tra i 101mila e i 250mila dollari.

Fonte; http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12315969/matteo-renzi-viaggio-california-pagato-clinton-global-foundation.html

domenica 26 febbraio 2017

LA SAPETE L'ULTIMA DELL'AIUTINO ALLA "LADY" DI RENZI? NON AVEVA I REQUISITI PER LA CHIAMATA DIRETTA.

LA BUONA SCUOLA FINISCE IN TINELLO - LA 'VERITA'' DI BELPIETRO: LA MOGLIE DI RENZI ASSUNTA CON CHIAMATA DIRETTA MALGRADO L' ASSENZA DI CERTIFICAZIONE LINGUISTICA E DIDATTICA DIGITALE - LA GIUSTIFICAZIONE: “PARLO INGLESE E FRANCESE, SONO AUTODIDATTA DEL WEB. FARÒ I CORSI”

Christian Campigli e Alessia Pedrielli per “la Verità

agnese landini e michelle obamaAGNESE LANDINI E MICHELLE OBAMA
«Un giornalista? No guardi, la preside non parla con nessun giornalista. Anzi, se ne vada immediatamente, altrimenti abbiamo l’ordine di chiamare i carabinieri». Ci hanno ricevuto così all’Istituto Tecnico Peano di Firenze, mentre Agnese Landini, moglie di Matteo Renzi, era a cena alla Casa Bianca in compagnia del presidente Obama.

Da settembre la first lady lavora qui, in una delle scuole più prestigiose della città, come docente di italiano e latino. Ma dopo nemmeno un mese ecco, già, il primo impegno (del consorte) che la porta lontano dai suoi alunni.

Nulla di illecito, per carità: Agnese, adesso non è più una precaria, insegna part time ed è bastato un permesso per motivi familiari per volare dall’altra parte dell’oceano. Ma come è arrivata, da impegnatissima- moglie- di premier, ad essere assunta in un rinomato istituto, non lontano da casa, nell’annus horribilis della scuola italiana?

AGNESE LANDINI E MATTEO RENZIAGNESE LANDINI E MATTEO RENZI
La strada, lo dimostrano i fatti, gliela ha aperta la riforma voluta dal marito, la stessa che, invece, tra trasferimenti e ricorsi, ad altre migliaia di docenti italiani ha sconvolto la vita. Per lei, che si trovava al posto giusto al momento giusto, prima è arrivato il contratto a tempo indeterminato poi, grazie all’introduzione delle assunzioni a chiamata diretta, anche la cattedra, nonostante qualche titolo che mancava all’appello.

«Io faccio uno più uno. Ha la moglie, che non ha superato il concorso, che però sta nelle graduatorie ad esaurimento…e guarda caso quella graduatoria l’ha davvero esaurita, assumendo tutti. È evidente che ci sia qualcosa che non torna », suggeriscono voci nei corridoi della Cgil fiorentina.

Di certo la carriera della first lady, negli ultimi anni, non è stata tra le più impegnative: dopo essere stata fermata alle selezioni per insegnanti di ruolo, nel 2012, Agnese rientra nelle graduatorie per precari e la ritroviamo, prima, supplente per qualche mese in un educandato, poi in aspettativa per impegni di famiglia. E dopo la pausa, quando torna a scuola, nel 2015, pur lavorando sotto casa sceglie ancora l’orario ridotto.
agnese e matteo renzi alla scalaAGNESE E MATTEO RENZI ALLA SCALA

Eppure proprio mentre è in aula, da supplente, qualche ora a settimana, arriva il primo colpo di fortuna. Parte la riforma La Buona Scuola, pensata dal consorte che, tra gli altri, stabilizza (grazie alla cosiddetta «fase c») anche i docenti iscritti alle graduatorie ad esaurimento e che non avevano superato il concorso. Tra cui Agnese.

«A Renzi avevamo consigliato di fare in modo diverso, per esempio un piano pluriennale di assunzioni in modo da esaurire quelle graduatorie in due o tre anni», spiegano ancora i sindacati, critici verso quella «fase c» che, con le assunzioni di massa, ha creato caos nelle assegnazioni. «Invece lui ha messo di ruolo tutti, senza guardare quali competenze davvero servissero », continuano «così, per esempio a Firenze ci sono 82 docenti di materie giuridiche parcheggiati lì, mentre, magari, mancano quelli di matematica ». E concludono: «La criticità è questa, la malignità viene dopo», ma «certo stupisce che un premier così giovane, così rampante», non abbia «pianificato le cose in modo più sensato».
AGNESE LANDINI 1AGNESE LANDINI 1

Per Agnese, comunque, un senso c’è. Appena entrata di ruolo infatti, la consorte si ritrova in cattedra, voluta dalla preside dell’Istituto Peano, che tra tante, preferisce proprio lei. E, anche in questo caso, il merito è della riforma che ha dotato i dirigenti scolastici di poteri assoluti: niente più punteggio o anzianità, con la chiamata diretta, il dirigente assume chi vuole. Anche a prescindere dai titoli, se è il caso.

Nell ’avviso di selezione per i posti al Peano, pubblicato lo scorso 18 agosto, la dirigente dell’istituto indicava i titoli preferenziali su cui si sarebbe basata la scelta dei docenti: ai primi posti per importanza figuravano la certificazione linguistica (B2 o superiore) e i titoli in didattica digitale (uso degli strumenti tecnologici per l’insegnamento). Alla selezione rispose anche Agnese, ammettendo onestamente di non avere all’attivo, almeno in parte, i titoli richiesti.
AGNESE LANDINI 2AGNESE LANDINI 2

«Non possiedo ancora certificazioni linguistiche ma ho buona padronanza di inglese e francese e sono intenzionata ad iniziare il percorso di certificazione», scriveva lei stessa nel suo curriculum «e per la didattica digitale ho acquisito competenze in maniera autonoma, ma sono intenzionata a seguire corsi per incrementare le mie conoscenze». Ma poco importa. La moglie del premier viene comunque assunta.
AGNESE LANDINIAGNESE LANDINI

E, anzi, la preside, Maria Centonze, ben lieta della scelta, interpellata qualche giorno dopo sull’incarico alla first lady, spiegherà con semplicità: «Il suo curriculum corrispondeva ai requisiti pubblicati nel bando dell’Istituto: uso della tecnologia in classe e conoscenza della lingua inglese ».

Panico in studio! A La7 disinformano sul m5s ma i cittadini in studio si ribellano e guardate cosa fanno





L'Italia passa dal 73° al 77° posto nella libertà di stampa. Il resoconto annuale di Reporter senza frontiere è impietoso, peggio di noi in Europa solo Cipro, Grecia e Bulgaria. Il Bel Paese continua il suo declino anche nell'era post berlusconiana, perché di fatto in materia di asservimento dei media al poterenulla è cambiato. Anzi, siamo andati peggiorando.
Sicuramente l'invito all'astensionismo all'ultimo referendum sulle trivelle con la conseguente disinformazione dei media mainstream ha giocato il suo ruolo. Facciamo alcuni raccapriccianti esempi: conduttori del servizio pubblico, nei pochi minuti dedicati alla questione referendaria, propagandavanoche si votasse solo in 9 regioni (e di fronte all'errore ribadivano con arroganza le loro false ragioni). Spazi dei TG nazionali a totale appannaggio delle forze di maggioranza. Voci delle opposizioni mandate in onda nella notte per un finto bilanciamento temporale. Sondaggi non favorevoli al Governo mostrati in TV con grafici truccati ad arte per camuffarne il risultato (vedi immagine sopra).

“AGGREDITO IN PIENO CENTRO SOLO PERCHE’ ATTIVISTA DEL M5S” IL RACCONTO DEL CITTADINO 5 STELLE AGGREDITO IERI IN PIENO CENTRO A FIRENZE. SILENZIO DAI MEDIA DI REGIME





Il racconto di un attivista del M5s fiorentino racconta di essere stato aggredito durante un volantinaggio. «Abbiamo sporto denuncia»

Comprendiamo che potesse dare fastidio il mega comizio di Beppe Grillo nella città dell’ebetino, ma arrivare ad aggredire un anziano militante, reo di fare volantinaggio è davvero troppo. Ovviamente questa vile aggressione è passata il più possibile sotto il silenzio mediatico, nessuno deve sapere che esiste anche il “Nazismo rosso”…

sabato 25 febbraio 2017

BERLUSCONI, NUOVA PIOGGIA DI MILIONI PER LUI E TUTTA LA FAMIGLIA: ECCO DA DOVE ARRIVA

Fininvest, alla famiglia Berlusconi una cedola da 100 milioni di euro
Quella del 2016 è stata una fine anno con non pochi grattacapi per Fininvest, che ha dovuto fronteggiare l’attacco di Vivendi a Mediaset. Ma il 2017 si è aperto come meglio non poteva: il governo ha fatto scudo al gruppo del biscione, Bollorè è ora indagato per quel tentativo di scalata. E i Berlusconi si godono una delle cedole più ricche che Fininvest abbia mai staccato ai soci.
Come riporta il quotidiano La Repubblica, alla famiglia che guida il gruppo sono andati circa 100 milioni di euro, che sono stati accreditati sui conti con valuta il 30 gennaio. Silvio Berlusconi ha incassato lui solo 64 milioni mentre a ciascuno dei figli (Marina, Pier Silvio, Luigi, Barbara ed Eleonora) sono andati 7 milioni di euro. Sempre secondo Repubblica, Fininvest vanta una invidiabile situazione finanziaria con pochi debiti (330 milioni a fine 2015) e molta liquidità (550 milioni tra titoli e contanti). E nelle iserve che possono essere girate dalla sera alla mattina ai soci ci sono ben 1,7 miliardi di euro.

Fonte:

LIBERO