mercoledì 27 luglio 2016

Ciclone V.Raggi. Ha appena chiesto le dimissioni del noto direttore generale della municipalizzata Atac

Atac, ultimatum M5S: "Via il dg Marco Rettighieri", ex Expo e Trenitalia


Rivoluzione Raggi, dopo Ama tocca ad Atac. Altro che "regola del panettone", il direttore generale Marco Rettighieri, ex Expo e gran commis delle Ferrovie, ha pronti i bagagli.

Al suo posto si starebbe scaldando in panchina una vecchia conoscenza, quel Carlo Tosti nominato a maggio del 2011 e "fuggito" in punta di piedi nel 2012, a sei mesi dalle elezioni per evitare nella stagione di Alemanno contaminazioni politiche.

Che il "licenziamento" di Rettighieri fosse nell'aria si era capito dalla prima riunione con il sindaco Raggi e gli assessori al Bilancio e ai Trasporti: l'uomo chiamato da Tronca per salvare l'Atac dal disastro ha avuto pieni poteri e ha sempre affrontato con determinazione l'oceano di problemi, ma ha commesso due errori che per il Cinque Stelle rappresentano "lesa maestà": ha preso sottogamba i problemi del servizio, preferendo affrontare lo strapotere dei sindacati e delle piccole lobby interne e ha voluto al suo fianco la chiacchieratissima capo del personale Francesca Rango, prelevata dal Comune commissariato con un accordo surreale con Trenitalia secretato subito dopo la pubblicazione su affaritaliani.it.

Di riunioni con Raggi, Minenna e Meleo, Rettighieri ne ha avute ben tre e in ogni circostanza sia l'azionista rappresentato dall'assessore al Bilancio che la Meleo per gli indirizzi politici, hanno chiesto l'allontanamento immediato della Rango, rea per di aver causato il caos di martedì con lo sciopero di due dirigenti del traffico dell'Ugl che hanno voluto dare un segnale di fronte al licenziamento del segretario dell'Ugl Fabio Milloch. E sempre per tre volte il dg di Atac ha fatto orecchie da mercante, costringendo l'assessore al Bilancio a chiedere un doppio passo indietro: via la Rango e via Rettighieri perché "In Atac in questo momento c'è più bisogno di treni per le metropolitiane e la Roma Lido e di bus in efficienza, che di conflitti sindacali che sfociano in proteste", avrebbe motivato la decisione Marcello Minenna.

Ora Rettighieri ha due possibilità: o serve su un piatto d'argento il posto di lavoro della dottoressa Rango e prolunga l'agonia; oppure invece di una ditta di traslochi ne chiama due e se ne torna in Trenitalia insieme alla sua fidata capo del personale. Anche perché se dovesse far resistenza, è già pronta l'assemblea degli azionisti per spingere l'amministratore unico Brandolese, a convincere Rettighieri che l'esperienza in Atac è terminata.
I ben informati dicono che il divorzio potrebbe consumarsi entro la fine di questa settimana.

fonte: http://www.affaritaliani.it/roma/atac-ultimatum-m5s-via-il-dg-marco-rettighieri-ex-expo-trenitalia-433864.html

15 commenti:

  1. virginia non ci sono parole per dirti che sei grande

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  2. Tutti i disonesti devono andare via, basta rubare i soldi dei romani, la gente fa i sacrifici per arrivare a fine mese

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  3. Voi romani basta sostenere la raggi lei pulita Roma ..basta tutti questi politici del PD a rubare .e sono tutti indagati ....

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  4. NON ME NE INTENDO DI QUESITI DI POTERE SULLE VARIE QUESTIONI AMMINISTRATIVE NEI COMUNI MA SE VI É NEGATIVITÀ DI FARE AL MEGLIO IL PROPRIO MANDATO È GIUSTO CHE SE NE VADA

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  5. non mi sembrava che Rettighieri stava facendo un cattivo lavoro, prima pulizia poi efficendamento, fare il contrario significa far ingrassare ancor di più le lobby all'interno di ATAC e poi non le puoi più cacciara

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  6. Si,fai piazza pulita e rinnova tutto con gente seria perché questi hanno pappato per molto tempo.Fagli cambiare mestiere.

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  7. Bravissima Virginia! Fai una bella pulizia di tutti queste larve che s'inserivano d'appertutto mangiando e rosicchiando tutto. Forse adesso s'inizia a respirare, avevano inquinato anche l'aria. Mi spiace che ti è toccata questa bella gatta da pelare, ma dato che ce ne sono tante, mettile tutte in fila che arriviamo anche noi a darti una mano. Che schifo, non se ne può più. Va bene che anche negli altri stati e nazioni ci sono queste situazioni , ma spudoratamente come da noi NO. Hanno tanta dignità che una volta scoperta la truffa danno le dimissioni , da noi , non sia mai: Ce li dobbiamo tenere in successione, va via uno , l'altro che subentra è pilotato dal precedente e così via. Uno alla volta spuntano all'orizzonte , sono sempre lì. Fai in modo che spariscano completamente dalla vista, poichè passano da una poltrona all'altra , da un comune, da un ufficio all'altro. Fan finta di litigare, poi alle nostre spalle organizzano come derubarci. Il povero Moro ne ha fatto le spese, anche Cossiga aveva iniziato a PICCONARE, poi l'hanno convinto che forse era meglio smettere e fare dell'altro. Adesso tocca a te, espirpa definitivamente queste radici fradici, malaticcie, piene di afidi, come le loro anime che approfittano della povera gente. Continua così, saremo con te.

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  8. Se Si vuole che le aziende funzionino non si deve guardare in faccia nessuno.
    Non si ottiene alcuna inversione di marcia se si cede a compromessi o altre circostanze.
    Avanti tutta, senza guardare altro che la competenza in campo.

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  9. Aspetterei prima di chiamare la vittoria.....
    Il potere è potere perché può muovere le fila di ogni progetto senza esporsi troppo....quando la magistratura avrà condannato qualcuno, solo allora si potrà dire che la Raggi abbia fatto pulizia......prima NO !!

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  10. Aspetterei prima di chiamare la vittoria.....
    Il potere è potere perché può muovere le fila di ogni progetto senza esporsi troppo....quando la magistratura avrà condannato qualcuno, solo allora si potrà dire che la Raggi abbia fatto pulizia......prima NO !!

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  11. Grande Virginia Raggi sono contento d'averti votata,sia pure al ballottaggio (sono comunista e rimarrò tale e al primo turno ho votato Partito Comunista:è stato voto di.coerenza!).
    Mi associo alla linea politica del M5S!W il nostro Sindaco Capitolino!

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