martedì 16 agosto 2016

CLAMOROSO A TORINO: L' APPENDINO DA UN DURO COLPO ALLLA MAFIA DELLE SLOT MACHINES

Depositata dal M5S una mozione per limitare gli orari di funzionamento di slot machine e vlt. Alla ripresa dei lavori, il sindaco Appendino predisporrà un’ordinanza che metterà un primo argine alle “rivendite” di azzardo di Stato. Con altri 18 comuni della provincia, si costituirà così una fascia di (minima) sicurezza di circa 200km regolati da norme condivise sugli orari. Dopo anni di belle parole e ben pochi fatti, anche Torino inverte la rotta

Sono passati solo 2 anni esatti, ma sembra un secolo. Era la fine di luglio del 2014 quando, per le strade di Torino, campeggiavano scritte e manifesti che sapevano di beffa: “Col gioco del lotto – si leggeva – la città diventa più tua”. Una sorta di “caccia al tesoro”, durante il Traffic Festival, che sapeva di beffa; l’amministrazione comunale guidata Piero Fassino non aveva trovato nulla da ridire, accettando una ricca sponsorizzazione da parte di una società dell’azzardo di Stato, anche se quella sponsorizzazione era in netto contrasto con un regolamento comunale che la stessa maggioranza PD aveva allora votato. Tra l’etica e la realtà, si disse, c’è di mezzo il mare e davanti ai 250mila euro che sarebbero entrati nelle casse del comune meglio non andare troppo per il sottile. Evidentemente si sottovalutava il problema.
Oggi, però la musica è cambiata. Il Movimento 5 Stelle ha infatti annunciato che, finita la pausa di agosto, il primo provvedimento che verrà portato in discussione e votazione in Consiglio comunale sarà una mozione No Slot depositata ieri pomeriggio dal capogruppo Unia. Mozione che prevede limitazione di orari di apertura e rivendita di azzardo legale e impegna Chiara Appendino a predisporre un’ordinanza in tal senso. Limitazioni di orari e distanze da luoghi sensibili sono i provvedimenti più temuti dalle società dell’azzardo legale, perché vanno a toccare il punto nevralgico del loro business: la possibilità di proliferare indiscriminatamente e incontrollatamente, invadendo spazi e tempi del quotidiano.
Il giro di vite della prevista ordinanza contro l’azzardo oramai farà blocco e sistema con le ordinanze di altri 18 comuni della provincia che si sono impegnati in tal senso e, spiegano dal M5S, sarò solo il primo passo verso un impegno e una lotta totali contro questo fenomeno degenerativo che aggredisce il legame sociale e ha devastanti conseguenze economiche, sanitarie, relazionali e di ordine pubblico. «Torino – ha spiegato il capogruppo Unia – si appresta infliggere un duro colpo al gioco d’azzardo legalizzato».

5 commenti:

  1. Sono d'accordo,il fenomeno è veramente degenerativo! Ho visto gente,che all'apparenza avevano l'aspetto di gente povera,comprare biglietti "gratta e vinci" per 30euro! Chi entra nella spirale del gioco non lo fa certo per una tantum. Il bilancio economico con le altre conseguenze è programmato.

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  2. Sono d'accordo,il fenomeno è veramente degenerativo! Ho visto gente,che all'apparenza avevano l'aspetto di gente povera,comprare biglietti "gratta e vinci" per 30euro! Chi entra nella spirale del gioco non lo fa certo per una tantum. Il bilancio economico con le altre conseguenze è programmato.

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  3. Finalmente! Qualcosa si muove. Dovremmo abolire il gioco sponsorizzato dallo Stato. Sapete cosa penso, che:- Siccome, questo Stato non ti può dare sicurezza, e certezza del lavoro, ti dà l'illusione, quella della vincita. Se togliessero tutti queste scommesse, rimetterebbero nella tasca degli Italiani minimo 500€ al mese. Questa è la cifra che mediamente ogni scommettitore dilapida durante il mese. Ricordandoci che sono i più bisognosi quelli che giocano.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Spero sia solo il primo passo verso la messa al bando di questo gioco d'azzardo reso legale da uno stato e governi di ladri mafiosi e corrotti

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