mercoledì 7 dicembre 2016

ECCO IL PARASSITA CHE HA “RUBATO” L’ELICOTTERO DEI POMPIERI PER ANDARE A VOTARE “SI”: IL COSTO PER I CONTRIBUENTI? UNA VERA FUCILATA

Il sottosegretario al Viminale, Gianpiero Bocci (Pd), ha usato un elicottero dei Vigili del fuoco per far campagna per il Sì e tornare a casa per il referendum (e il pranzo della domenica)
Quattrordicimila euro per sette ore di volo. Tanto ci è costato il voto al referendum del sottosegretario del Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, originario di Cerreto di Spoleto e “accompagnato” a casa domenica scorsa da un elicottero dei Vigili del Fuoco.
È l’ennesimo spreco di Stato raccontato oggi dal Fatto quotidiano. La storia è questa: uno dei due elicotteri A109 dei pompieri di Varese è decollato alle 16 del 2 dicembre da Malpensa per atterrare a Ciampino. Due giorni dopo è partito alle 9 del mattino con a bordo il sottosegretario ed è atterrato alle 9,40 a Cerreto di Spoleto per ripartire venti minuti dopo per un giro nei cieli dei paesi terremotati intorno ad Arquata del Tronto. Poi di nuovo nel paese natio di Bocci, in tempo per il pranzo della domenica e per votare a Preci (pochi chilometri di distanza), dove il sottosegretario è iscritto alle liste elettorali, mentre l’elicottero ripartiva per il Nord (è stato costretto ad atterrare a Genova per evitare il buio).
Un giro in elicottero in cui – tra l’altro – Bocci ha approfittato per far campagna per il Sì. “Non c’è stato nessun vero incontro istituzionale”, raccontato i Vigili del Fuoco al Fatto, “Spiegava quanto fossero giuste le ragioni del Sì, insistendo sul fatto che anche noi avremmo dovuto votare Sì per modernizzare lo Stato e allo stesso tempo dargli stabilità”. La stessa stabilità che gli avrebbe permesso di restare incollato alla poltrona, ovviamente.

FONTE
IL GIORNALE

4 commenti:

  1. facciamoci pagare il conto di tasca sua, e a tutti gli altri

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  2. Condivido: Sono marci dentro e li dobbiamo (forzosamente e democraticamente) rimuovere!

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  3. Spero che questa gentaglia un giorno la potremmo mettere tutta in galera per Alto Tradimento dell'Italia, del Popolo e delle Istituzioni.

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