lunedì 12 dicembre 2016

Enrico Mentana: "Se vieni umiliato così...". Mitragliata a Renzi, massacrato

In un lungo post su Facebook, Enrico Mentana bacchetta Matteo Renzi, a cui spiega un paio di cosine che forse non ha ancora capito. Il direttore del TgLa7 parte da alcune considerazioni sulla sinistra che ha alcune pessime abitudini, in primis quella di "accantonare l'analisi delle criticità" (a partire da quei 101 parlamentari tuttora in carica che votarono contro Prodi al Quirinale nel 2013 e di cui non si sanno ancora oggi i nomi), per dire a Renzi che faccia una "analisi seria e senza indulgenza di una sconfitta, delle sue cause e delle conseguenze da fronteggiare". Senza archiviare "l'incidente come fosse un testa coda dopo il quale si riparte di slancio".
Renzi, continua Mentana, "è di un'altra pasta rispetto a quelli che dicevano Non abbiamo vinto, ma.... Lo ha dimostrato già 5 anni fa, la sera di quella sconfitta contro Bersani che fu in realtà il suo maggior successo, e ancora una settimana fa nella notte della batosta referendaria. Ma non basta accettare la sconfitta e trarne le conseguenze: se non capisci dove come e perché hai perso non potrai seriamente pensare di tornare a vincere". E affonda: "Se perdi uniformemente in tutta Italia", "se vieni umiliato in quella Napoli che hai inondato di piani e finanziamenti, se sei sconfitto in 15 regioni governate dal tuo partito", se "i giovani in massa non ti hanno creduto, non puoi semplicemente aspettare che passi la nottata". Gli elettori, conclude il direttore, hanno il diritto di sapere e "Renzi può marcare la differenza anche in questo. Nel suo stesso interesse: è il primo ad aver bisogno di capire quel che il paese gli chiedeva e lui, il suo governo e il suo partito non sono stati in grado di sentire e comprendere. E a occhio e croce non era la riforma costituzionale". 

fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12248606/enrico-mentana-se-vieni-umiliato-cosi-mitragliata-a-renzi-massacrato.html

1 commento:

  1. ...preso pari pari,assieme alla sua "compagna" pseudo comunista dal set del film "THE STING" ne ha ricalcato le modalità di esecuzione...ma come sempre accade gli è alla fine andata male al giocatore baro di professione...maestro de "gioco delle 3 carte,impaghabile la sua maestria pure in quello dei "bussolotti","pifferaio di lo metto in" con accento tosco e fare fosco...meglio sarebbe x TUTTI GLI ITALIANI che tornasse,come ha detto da would be DUX lui stesso a fare il catto-boyscout velleitariamente militaresco con fazzolettone e gagliardetto...e magari pure il chierichetto...

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