martedì 10 gennaio 2017

Scoop clamoroso: ecco i primi nomi dei debitori di MPS. Nomi choc, ecco chi sono:

Dopo la proposta del presidente dell'Abi, Patuelli, Mps protegge i suoi grandi debitori. Ma alcuni nomi sono noti da tempo

La proprosta del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, di fare i nomi dei grandi debitori delle banche salvate dal piano di salvataggio pubblico, continua a far discutere.

Di fatto dopo l'apertura da parte del governo con le parole del sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, è arrivata la chiusura da parte dei vertici di Mps con l'amministratore delegato della banca, Marco Morelli: "Non possiamofare quei nomi,altrimenti rovineremmo la loro reputazione". Eppure alcuni di questi "nomi" che non avrebbero saldato il debito con la banca senese sarebbero noti da tempo. Si tratta di imprese che avevano ricevuto credito da parte del Monte senza poi però riuscire a rientrare. Tra i casi più noti ci sono ad esempio Sorgenia che era rimasta esposta per 650 milioni di euro con Mps, costringendo poi la banca senese ad entrare nella società per recuperare la perdita. Stesso caso del gruppo Marcegaglia esposto con la Banca agriola mantovana, controllata sempre da Mps. Ma tra i grandi debitori di Mps c'è ad esempio anche il gruppo Sansedoni Siena spa. Anche in questo caso dopo il prestito non c'è stato il rientro e così il gruppo è entrato nella galassia del Monte. Inoltre sempre come ricorda Libero tra le imprese insolventi ci sarebbero anche la senese New Colle Srl, il gruppo Fenice e le controllate Unsa spa, Il Forte Spa ed Euro srl. Non solo settore privato, ma anche pubblico.

Tra i grandi debitori ci sarebbero anche le municipalizzate del Comune di Roma, come ad esempio Acea o Metro C. Mps le aveva finanziate con altre tre banche. Un debito da 200 milioni di euro, poi rimodulato a 163 milioni. In questa storia però non bisogna solo guardare la lista di chi non ha ripagato il debito. Sotto i riflettori finiscono anche i nomi di chi ha concesso prestiti che non sarebbero rientrati. Come riporta il Fatto ci sono diversi dirigenti di istituti bancari che spesso sono finiti nel mirino della giustizia. Come ad esempio Antonio Di Matteo, ex direttore generale di Tercas che è stato chiamato in giudizio insieme ad alcuni clienti delle banche. L'ex direttore generale di Banca Marche è a giudizio per corruzione tra privati insieme ad alcuni immobiliaristi. L'ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi è indagato per bancarotta. Veneto Banca ha invece portato in tribunale Vincenzo Consoli. Infine la Popolare di Vicenza ha deciso, sempre come ricorda il Fatto, di fare azione di responsabilità contro l'ex presidente Gianni Zonin. I risparmiatori dalle liste hanno tanto da imparare: sapere chi è i debitore ma anche chi concede prestiti con facilità può evitare altri disastri nelle banche del futuro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/banche-i-nomi-dei-debitori-e-chi-ha-dato-i-prestiti-1350083.html

6 commenti:

  1. INVECE DI REGALARE I SOLDI DELLO STATO AD I BANCHIERI CORROTTI! PERCHÉ NON VIENE NAZIONALIZZATA COME BANCA DELLO STATO SENZA SOCI PRIVATI?!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. aumentando ancora di piu' la corruzione

      Elimina
    2. ..perchè comunque al comando ci sarebbero sempre i soliti amici di amici e la situazione sarebbe uguale se non peggiore... quello che auspichi è solo una splendida utopia.. stesso caso anche se meno risaputo, di Amag, Aral ecc... aziende (pubbliche) dei rifiuti di Alessandria..

      Elimina
  2. Mi sembra la corda della favola di esopo o boccaccesca. Vado a spanne ma in confessione al prete, un individuo ladro ammette di aver rubato una corda.Il prete indulgente cosa vuoi che sia, risponde. Il ladro continua fosse solo quella,dietro c'era la cavezza con la cavalcatura.Il prete si ripete. Il ladro fosse solo quella, la cavalcatura tirava un carretto carico e ancora tanto altro. Lo stato ha il ruolo del derubato e governo e funzionari quello dell'aggiungere refurtiva ai ladri:dirigenti, c.d.a.,compari costruttori e geni di opere incompiute.Sarebbe coerente con la storia, rinchiuderli tutti con gli ergastolani a furore di popolo. Loro sì che saprebbero come punirli, con l'operazione delle emorroidi ripetute spesso.Chiarisco che lo stato suda poco perchè gestisce il pil fatto da altri che considera soldi da sperperare.

    RispondiElimina
  3. BISOGNA RIDURLI IN MUTANDE, DEVONO PAGARE

    RispondiElimina
  4. Bene bisogna che lo stato diventa proprietario di tutte le aziende debitrice nei confronti della banca
    E la banca diventa publica sotto la banca d'italia e tutti i dirigenti vecchi silurati in base alle responsabilita di gestione. A
    Iniziare dai cassieri e finire ai
    Politici corrotti
    Solo cosi il governo può risanare
    Il debito di monte paschi altrimenti
    Non a piu ragione di esistere e deve
    Fallire come tutte le aziende private
    Che sono fallite.in ricordo e in rispetto delle persone che si sono
    Suicidate.

    RispondiElimina