lunedì 18 settembre 2017

ECCO LE PROVE: LA VALANGA DI MILIONI CHE FORMIGONI HA RUBATO AI MALATI! LA CIFRA? LA METTE “NERO SU BIANCO” IL GIUDICE

RICORDERETE LO SCANDALO SANITA’ CHE FECE DIMETTERE FORMIGONI DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LOMBARDIA. UNA CRICCA CHE AVEVA IN MANO I FONDI DELLA SANITA’. DECINE E DECINE DI MILIONI DI ERUO SPARITI E UTILIZZATI PER LA BELLA VITA. DOPO LA CONDANNA, ARRIVA LA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA. ROBA DA GALERA E BUTTARE VIA LE CHIAVI…

tratto da Il Messaggero
E’ stato condannato a sei anni di reclusione per corruzione per il caso Maugeri, con beni confiscati per 6,6 milioni di euro. Senza attenuanti perché, come spiegano i giudici del Tirbunale di Milano, nel corso del processo a carico di Roberto Formigoni sono emersi “gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica della Regione Lombardia per un lungo periodo di tempo, con particolare pervicacia”, con “palese abuso delle sue funzioni” e “in modo particolarmente callido e spregiudicato, per fini marcatamente di lucro e con grave danno per la Regione”.
“SOLDI RUBATI AI MALATI”
Secondo l’accusa il faccendiere Pierangelo Daccò, già condannato nel processo San Raffaele, e l’ex assessore lombardi Antonio Simone sono stati il bancomat attravero il quale l’allora governatore della Regione – al Pirellone ininterottamente da 1995 al 2013, avrebbe goduto di una serie di benefit di lusso, tra cui “viaggi ai Caraibi barche con tanto di champagne a bordo”. In questo modo il Celeste, per i pm di Milano Laura Pedio e Antonio Pastore, era “capo” di un “gruppo criminale” che avrebbe “sperperato 70 milioni di euro di denaro pubblico con un grave danno al sistema sanitario”. Per l’accusa si è trattato di una “corruzione sistemica durata 10 anni”, soldi “rubati ai malati della Regione Lombardia, soldi pubblici che erano destinati a curare malattie, ad accorciare liste di attesa, ad aumentare posti letto, a comprare farmaci – ha detto la pm nella sua requisitoria – E anche i soldi con cui è stato costruito un ospedale in Cile per i bambini cerebrolesi sono stati rubati ad altri malati”. I giudici della decima sezione penale hanno fatto cadere l’accusa di associazione a delinquere, mantenendo la corruzione e non concedendo alcuna attenuante. Questo in considerazione della “gravità delle condotte, dell’intensità del dolo, dell’entità delle unità illecite percepite per la messa a disposizione dell’altissima funzione, della mancanza di alcun quantomeno parziale risarcimento del danno, della notevole entità dei danni patrimoniali cagionati”, scrive il tribunale. Che ha anche calcolato quello che ritiene sia l’illecito guadagno del Celeste: “Le utilità corrisposte a Formigoni in esecuzione dell’accordo corruttivo, tra il 2006 ed il 2011, sono stimabili nell’ordine di almeno sei milioni di euro, a fronte di circa 120 milioni di euro e di circa 180 milioni di euro che, nello stesso periodo, vengono erogati dalla Regione rispettivamente a Fondazione Salvatore Maugeri e Ospedale San Raffaele”. Per i giudici, inoltre, “l’evidenza delle prove raccolte smentisce in radice la tesi della difesa di Formigoni”, secondo cui le cosiddette “utilità del presidente” non sarebbero altro che “omaggi e regalie rientranti nell’ambito di un normale rapporto di amicizia tra Formigoni e Daccò”.
VACANZE ESCLUSIVE
I giudici rilevano che gli “ingenti capitali” investiti da Daccò e Simone per garantire a Formigoni “vacanze in località esclusive, disponibilità di imbarcazioni di lusso, uso di dimore di pregio, un altisimo tenore di vita, cene di rappresentanza e viaggi su voli privati, del tutto esorbitanti un qualsiasi rapporto di amicizia, sia pure con persone molto facoltose”. Anche perché, sostengono i magistrati, “vi è un quai parallelismo tra le erogazioni alle due fondazioni e l’erogazione delle utilità”. Un esempio: le vacanze di Capodanno 2006-2007 di cui ha beneficiato il Celeste “sono coeve all’intervento di Formigoni per la reintroduzione delle funzioni non tariffabili”. Ancora: Formigoni “fruisce del grosso delle utilità – vacanze, viaggi, contanti, villa in Sardegna – da Capodanno 2007 in poi” e proprio in quell’anno si verifica l’intervento del governatore “per garantire che la legge no profit venga approvata con un testo favorevole a Maugeri e San Raffale in difficoltà economiche”

6 commenti:

  1. Non mi prolungo più di tanto,ma una cosa te la voglio dire,sei una merda.

    RispondiElimina
  2. E COSA ASPETTANO A METTERLO IN GALERA? SE HA L'IMMUNITA' PARLAMENTARE,SI SPARA IN FACCIA E SI ELIMINA E SI CONFISCANO TUTTI I SUOI BENI E SI RITORNANO AI MALATI !!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  3. PER NIENTE E' DI COMUNIONE E LIBERAZIONE.......E' UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE !!!!!!! VA CHIUSA E MESSI IN GALERA I CAPI .

    RispondiElimina
  4. Cosa dire al MURO(forse e ancora poco).VOTO SUBITO--------------------->LO SAI

    RispondiElimina
  5. Ma xche i veri ladri sono tutti in politica?....

    RispondiElimina
  6. Voglio solo dire una cosa ,in un paese normale un tipo così sarebbe in prigione dal giorno uno che hanno scoperto l ammanco.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.